Iside – 22 Agosto – 17 Settembre

luglio 13, 2009

Sto preparando il mio prossimo giro in barca. Partirò il 22 agosto, probabilmente con il traghetto alla volta di Patrasso e poi con il pullman fino a Kalamata dove mollerò gli ormeggi il 24 o 25 Agosto per raggiungere Creta dopo una visita a Kithera.

Partiti da Kalamata e dopo la sosta di riposo nella mitica baia di Porto Kaio si raggiunge Kitera, L’isola di Venere!  Le sue bellezze naturali accoppiate con i villaggi pittoreschi, i monumenti bizantini, i monasteri incantano chiunque la visiti.

Nella foto la spiaggia di Kapsali, una delle numerosissime dell’isola.  A Kitera gusterebbe starci un paio di mesi, invece …

Ci aspetta Creta e non mi va di rimandare oltre l’incontro.

La maggiore isola dell’Egeo e della Grecia sede di civiltà plurimillenaria, la quinta come estensione del Mediterraneo.

 Un salto alle famose spiagge di Balos. Famose quelle di colore rosa come nella foto qui di fianco, ma ce ne sono anche bianche.

I colori della Grecia sono qualcosa che ti staccano gli occhi. Spiagge rosa, cieli limpidi blu notturni.

Nella foto, il faro all’ingresso del porto di Rethymnon. Rethymnon si trova tra Chania e Heraklion.

Chania, la terza città greca vale la pena di girarla un attimo. Si potranno trovare importanti testimonianze della presenza di turchi e veneziani.

Cnosso il sito archeologico più importante di Creta relativo all’eta del bronzo (4000 anni fa). Si trova a 5 km da Iraclion, si fa in bici. E’ la testimonioanza più importante della civilta minoica, sviluppatosi sull’isola 2000 anni prima dell’anno zero.

 

Spinalonga è una piccola isola fortificata della Grecia situata di fronte alle coste di Creta, all’imbocco del golfo di Mirabello.

L’isola fu di grande importanza militare ai tempi della Repubblica di Venezia. Gli imponenti bastioni ne sono testimonianza.

 Così termina il rapido flash sulla prossima navigazione nei mari greci.

Moretti e le Ferrovie dello Stato

luglio 12, 2009

A proposito come si chiama e che differenza c’è tra “Ferrovie dello stato”, “Trenitalia” e altri nomi del tipo “Grandi stazioni”, “RFI”, ecc. ecc., forse c’era necessità di aumentare il numero delle poltrone? oppore il tutto serve come depistaggio delle responsabilità?

Ieri sono tornato da Pisa a San Benedetto. Ho avuto modo di conoscere l’AV Freccia rossa. Ho pensato: guarda un po’ quanti nomi nuovi, e poi ho dovuto constatare che la realtà della ferrovia italiana è sempre quella degli anni ’70, quella di quando ero piccolo. Leggendo l’oraio. Si parte da Firenze alle 13.19 e si arriva a Bologna alle 14.20. Per bacco, penso tra me e me, un’ora per fare 95 km con l’Alta Velocità. Allora dal 1970 ad oggi è cambiato solo il prezzo!! Infatti la velocità era di un classico Diretto di una volta.

Da Bologna a S. Benedetto avevo invece l’EuroStar City Milano Taranto. Altra sigla per indicare il vecchio diretto o direttissimo di una volta. Il povero speaker all’altoparlante mi faceva pena. Non faceva altro che annunciare ritardi e chiedere Scusa per il disagio!! Una volta almeno non ti sentivi prendere per i fondelli con tutte queste Scuse! Il ritardo del mio treno passa da 15 minuti a 65 minuti. Per quello dopo, sempre Eurostar City ma Torino Bari, veniva annunciato un ritardo di 120 minuti perchè la locomotiva si era rotta. Per inciso: In tre mesi, nei quali ho fatto 4/5 viaggi in treno, è la terza volta che sento annunciare la rottura di una locomotiva. Da qui capisco che ci saranno ancora molte Viareggio. 

Caro Moretti. Non ho capito perchè le chiami le migliori ferrovie d’Europa. Devi difendere il compenso di amministrazione più alto delle ferrovie d’Europa o ti diverti a prenderci in giro?

Elafonisos

luglio 6, 2009

Elafonisos, che trradotto significa ‘isola dei cervi’, è un’isola con un piccolo paese di pescatori che si trova sulla parte opposta della baia dove mi trovo io. Per il resto sono solo bellissime baie con spiagge che invitano al bagno. A proposito, girando un pochino non ho visto alcun cervo, solo qualche mosca. Cito testualmente Alfredo Giacon nel suo libro “Magico Egeo”: “Non esagero quando dico che le spiagge di finissima sabbia bianca di Elafonisos non hanno niente da invidiare alle spiagge caraibiche.”
Cito ancora testulamente Rod Heikel nel suo portolano della Grecia edito da Imray: “The attractions of all these anchorages are wonderfull sandy beaches and traslucent water in deserted surroundings”
L’isola offre almeno tre baie dove fermarsi. Nalla baia Frangos dove mi sono fermato io due notti c’è un silenzio da far saltare i timpani. Fortuna un po’ di rumore di mare e il vento che da queste parti non manca mai. Ieri notte eravamo 5 barche in questa baia dove ce ne starebbero comodamente 15 e questa notte siamo solo due barche. Le meraviglie della Grecia sono riservate a poche persone!
Intanto anche questa sera il tramonto è di color rosso fuoco e poi so, che tra un paio di ore potrò individuare il gran carro su nel cielo.

C’è un po’ d’aria irrespirabile a Roma?

luglio 5, 2009

Leggo su la Repubblica.it questa notizia:
Aggressione razzista nel quartiere di Monteverde Nuovo a Roma. Un uomo del Congo è stato selvaggiamente picchiato da tre italiani, in via di Donna Olimpia, al grido di “sporco negro, noi facciamo la volontà del governo, dovete tornare a casa vostra”. Il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio.Il congolese stava distribuendo volantini quando dalle finestre di una palazzina alcune persone lo hanno insultato per il colore della sua pelle. Mentre si allotanava spaventato, dalla palazzina sono usciti tre uomini, tutti italiani tra i 30 e i 50 anni, che lo hanno rincorso. Raggiunto lo hanno bloccato e picchiato, ferendolo al volto. Poi lo hanno derubato del passaporto e dei soldi che aveva in tasca.

Mi comincio a vergognare per quello che stà succedendo in Italia. Non vi è una sana ragione al mondo che può portare uomini a comportarsi in questo modo.

luglio 5, 2009

Perchè? Per la mia inquietudine? La mia voglia di viaggiare e cambiare? La mia curiosità? Il bisogno di evadere, il mio dissenso con il mondo? Non lo so. So solo di non poter fare a meno di stare in quel nulla che è il mare infinito, di non poter fare a meno di guardare quella linea di orizzonte che divide il mare dal cielo.

Cosa penso della politica

luglio 4, 2009

Ho maturato la convinzione che se non considerassimo la politica come un teatro dell’assurdo saremmo destinati ad una cardiopatia coronarica. Il tutto sarebbe ovviamente più semplice se i nostri politici non decidessero sulla nostra vita e sui nostri soldi.


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